Chi siamo

L’ Associazione Pilar Ternera è un’impresa di produzione teatrale nata per volontà di un gruppo di artisti provenienti da diversi campi che si incontrano sul terreno comune della ricerca teatrale. Il lavoro si sviluppa subito in una serie di eventi performativi e incontri multidisciplinari, che costituiranno anche in seguito la direttrice fondamentale del lavoro del gruppo. Proprio per la natura della sua genesi, Pilar Ternera ha incluso fra le sue iniziative,le esperienze più disparate sia nella produzione artistica che nell’attività organizzativa, attuando negli anni varie collaborazioni fra artisti e personalità del mondo culturale con cui si sono intrapresi percorsi comuni e di confronto.

Dal 2013 l’associazione gestisce il Nuovo Teatro delle Commedie (NTC) di Livorno uno spazio aperto che mette a disposizione della città e delle sue realtà artistiche uno spazio ampio e articolato per contribuire al rilancio della vita culturale della città. L’attività, grazie anche alla natura dello spazio, si articola in diverse azioni ed è pensata per offrire opportunità di scambi e occasioni di incontri. Le principali aree di attività sono la formazione sia di base che di approfondimento sui linguaggi teatrali, la visibilità per la scena contemporanea, per le nuove generazioni e il sostegno alle produzioni. Grazie a questo costante impegno il NTC è sostenuto dalla Regione Toscana come spazio di residenza teatrale,  per il triennio 2016 – 2018.

Nella prima fase della sua storia (2004) nascono lavori per la nuova scena come “La strana personalità del coniglio” e “Notti che non accadono mai” che trovano spazio in importanti teatri nazionali fra gli altri, Fondazione Pontedera Teatro, La Centena Rimini e Rialto Sant’Ambrogio di Roma. Nel 2007 la direzione artistica è rilevata da Francesco Cortoni che avvia progetti artistici rivolti, oltre che alla nuova scena, alle nuove generazioni e all’infanzia. Per la nuova scena sotto la regia di Francesco Cortoni, nascono produzioni come “Non ho prospettive” Semifinalista premio scenarioAquila (2007), “Provaci Ancora” vincitore Giovani Realtà del Teatro GiuriaDocenti Udine (2010) e “Ceneri alla Ceneri” di H. Pinter, presentato a Piccoli Fuochi (Buti). Inoltre, nascono coproduzioni di spettacoli come “Que Pasa” con Meridiano Zero (2009) e “I can’t get no satisfaction” con la compagnia Malasemenza di Gaetano Ventriglia (2007).

Nel 2012, Pilar Ternera collabora alla realizzazione della rassegna di teatro ragazzi organizzata per le scuole dal Comune di Livorno “Mille storie alla ribalta”, producendo lo spettacolo Cenerentola con la rivisitazione e regia sempre di Francesco Cortoni che inizierà un suo percorso produttivo sulla fiaba e i grandi testi dedicati all’infanzia. Negli anni successivi infatti nasceranno, sempre sotto la sua regia, titoli come Una Storia da Hansel e Gretel e Pinocchio.

Nel 2013 la compagnia vince il bando Funder 35 promosso dalla fondazione Cariplo di Milano, come sostegno alle migliori giovani imprese culturali nazionali. Il progetto prevedeva la strutturazione e organizzazione delle competenze professionali della compagnia nel campo organizzativo e amministrativo in tal modo da affiancare alla produzione artistica un’ importante struttura gestionale.

Nel 2016 nasce poi in collaborazione con l’Università di Pisa un percorso per la promozione della nuova drammaturgia europea, traducendo e mettendo in scena per la prima volta Szenen der freiheit – Scene di Libertà del giovane Jan Friedrich, in debutto per novembre 2017. 

 MISSION

Pilar Ternera lavora da sempre nell’ottica della promozione delle arti e delle professionalità ad esse legate come mezzo politico ed espressivo di una collettività, strumenti di crescita economica, occupazionale e socio–culturale e strumenti per l’inclusione sociale e miglioramento della qualità della vita, e per favorire la creazione di comunità e identità condivise, convinta che le arti debbano e possano diventare un elemento fondante e strutturante della vita di una comunità, e strumenti di cittadinanza attiva.

 Fondamentale nel suo progetto è mettere al centro il proprio pubblico e la sua relazione con gli artisti, ripensando ai mestieri teatrali come strumenti di creazione di identità, comunità e cultura dal basso.

Per questo il NTC, sin da subito, vuole essere un ruolo di relazione privilegiata con i cittadini e punto di riferimento culturale per la città, aperto al nuovo, alle nuove generazioni e a fare sistema.

Quello che muove PT è la convinzione che ci sia bisogno di fornire quotidianamente strumenti ed occasioni culturali ai propri pubblici, allontanandosi dall’idea di una cultura fruibile solo in grandi eventi o con la partecipazione di grandi attrattori. Attraverso la messa in atto di strategie e azioni Pt promuove da sempre un concetto di cultura condivisa e accessibili a tutti. 

 

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