Scene di libertà in tour

 Con la produzione Scene di Libertà, opera del giovane drammaturgo tedesco Jan Friedrich, Pilar Ternera avvia il progetto Scene Europa, in collaborazione con il dipartimento di Filologia,letteratura e linguistica dell’Università di Pisa che si pone l’obiettivo della traduzione e la promozione della giovane drammaturgia europea. Lo spettacolo, che ha debuttato nel 2017 al Little BIt festival, ha vinto nel 2018 il bando Sillumina – copia privata per i giovani e la cultura – promosso da SIAE e MIBAC. Il sostegno da parte del bando ha permesso alla compagnia di realizzare una intensa tourneè che ha visto la compagnia protagonista in importanti teatri e festival.

 

Nel dettaglio

 

Inequilibrio Festival –Armunia – Castiglioncello 22 giugno 2018

 Ex Tabaccaia-Terranuova Bracciolini – Arezzo 23 giugno 2018

 Teatro Quarrata -San Miniato- 26 settembre 2018

 San Pietro in Vincoli ISAO Festival Torino 3 ottobre 2018

 Teatro La Fenice -Arsoli- 03 novembre 2018

 Teatro della Misericordia- Kilowatt – Sansepolcro 03 novembre 2018

 Limonaia – Sesto Fiorentino – 04 novembre 2018

 Little bit Festival -NTC- Livorno – 29 novembre 2018

 Teatro delle Arti -Lastra a Signa 30 novembre 2018

Teatro Era – Pontedera 1/2 dicembre 2018

 Teatro Ferrioviario – Sassari 26 gennaio 2019

 Sala Ichos – Napoli 08/09/10 Febbraio 2019

Trasperenze Festival – Teatro dei Segni – Modena 14 marzo 2019

 

Note di Regia

Scene di libertà è un pugno nello stomaco. Stordisce da quanto è lucido e diretto. Nonostante si componga di un’architettura drammaturgica complessa fatta di atti, o quadri, che non si prestano ad un ordine consequenziale logico, i protagonisti ricompongono una storia che non è finalizzata a raccontarci com’è andata ma a far emergere loro stessi come individui alla ricerca di senso e relazioni significative. I cinque giovani berlinesi, protagonisti del dramma, hanno piena libertà sia nel muoversi che nel fare esperienze anche sessualmente estreme, ma non riescono ad amare e ad amarsi. Il tutto diventa ancor più reale se si pensa che a scrivere è un giovanissimo drammaturgo

 

Di Jan Friedrich, regia di Francesco Cortoni, con Elisa Ranucci, Elena De Carolis, Saverio Ottino, Giacomo Masoni, Marco Fiorentini. Musiche di Simone Lalli.

 

STAMPA

 HYSTRIO

Marco Menini

“Nell’affrontare la sfida Francesco Cortoni opta per una regia aggressiva ed esibita che sembra rispecchiare la violenza insita nel testo. Tuto accade con i cinque interpreti che abitano una scena caratterizzata da pochi oggetti essenziali e dall’uso di piazzati sparati in faccia, che sembrano squarciare l’interiorità dei personaggi. Il teso risulta davvero efficace nel raccontare con nitore e senza retorica una sofferenza generazionale quanto mai attuale, simboleggiata dai tragici eventi che chiudono la pièce e che vedono al centro una delle due protagoniste. Il buon gruppo di attori e la felice regia danno di Scene di libertà il lavoro più convincente della compagnia toscana, a cui si deve pure il merito di aver rappresentato in Italia per la prima volta il giovane drammaturgo berlinese Jan Friederich”.

 

TEATRO E CRITICA

Andrea Pocosgnich

(…) “Cortoni entra nei vuoti, non per riempirli di risposte ma per conferire sostanza teatrale; tra una scena e l’altra la musica elettronica di Simone Lalli bombarda il palcoscenico, gli attori alleggerendosi del peso emotivo contribuiscono insieme alla disposizione dei pochi oggetti (qualche sedia, un materasso…), al puntamento dei fari sistemati sul pavimento e – quasi intenti a ribaltare l’egoismo dei personaggi a cui devono dar voce – aiutano la sistemazione dei compagni che dovranno cominciare un nuovo dialogo”.

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